Trofie al pesto

Le trofie al pesto sono una classica ricetta ligure, amata e cucinata in tutto lo Stivale.

Le trofie al pesto sono un primo piatto perfetto per la primavera e l’estate. Grazie al colore brillante del condimento, al profumo del basilico, e a qualche tocco personale, porterete in tavola una vera leccornia. Piatto unico? E perché no, soprattutto quando diventa la portata principale nei giorni infrasettimanali carichi d’impegni.

  • 10 - 20 min
  • facile
  • 4 persone
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Preparazione Trofie al pesto

  1. In abbondante acqua salata, mettete a cuocere le patate pelate e tagliate a tocchetti. Dopo 10 min. scolatele e, nella stessa acqua, cuocete la pasta, per il tempo indicato sulla confezione.

  2. Nel frattempo, in una padella, scaldate 4 cucchiai di Tigullio Gran Pesto Delicato con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva. Unite la pasta e le patate e mescolate bene.

  3. Se necessario, aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta per rendere più fluido il condimento. Guarnite il piatto con basilico fresco, pepate e servite in tavola.

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Consigli per cucinare Trofie al pesto

Questo è uno dei piatti che il mondo ci invidia. Se poi non vivi in Liguria, delle trofie al pesto ne senti la nostalgia tutto l’anno, perché è uno dei primi piatti italiani tipici che più di tanti altri ti fa volare all’estate, al piacere di una tavola apparecchiata con vista mare. E poi c’è quel profumo avvolgente del basilico che sprigionano le trofie alla ligure e che ti solletica le papille gustative facendoti avvertire un piacevole languorino.

La ricetta delle trofie al pesto genovese è unica, e se hai del buon pesto sottomano ci vuol poco per portare in tavola un piatto goloso. L’importante è non scaldare il pesto, ma amalgamarlo sulla pasta scolata, incorporando poca acqua di cottura. Che devi prelevare e mettere da parte, mentre le trofie cuociono. Puoi anche aggiungere una manciata di pecorino e grana, per esaltare la nota vellutata della ricetta delle trofie al pesto e patate, ma nulla di più. Questo è un primo piatto appetitoso che parla da solo, anche quando si ha poco tempo per cucinare.

Ricetta per le trofie fatte in casa

Preparare le trofie alla ligure fatte in casa a mano, è una bella emozione. Anche perché, oggi, i pastifici utilizzano macchinari appositi per dare quella tipica forma allungata. Un tempo, invece, le donne di casa usavano un ferro da maglia sul quale arrotolavano un pezzo di impasto che poi schiacciavano con il palmo della mano.

Per creare l’impasto, ti servono solo acqua e farina di semola. Devi semplicemente disporre su un tavolo 350 g di semola a fontana, sufficienti per 4 persone, e quindi unire l’acqua a temperatura ambiente, poca alla volta, fino a riuscire a impastare. Lavora l’impasto fino ad avere un composto liscio ed elastico e poi lascialo riposare sotto un panno pulito per una mezz’ora.

Trascorso il tempo, prendi una porzione di impasto e ricava un cilindro spesso come un indice, dividilo in tanti tocchetti da un centimetro e mezzo ognuno. Prendi un tocchetto, appoggia il dito medio sopra e fallo scorrere sotto la mano fino a quando raggiunge il polso. Gira la mano di taglio e appoggiala all’estremità destra dello gnocchetto, fai scorrere la mano in modo che il gnocchetto al di sotto rotoli e si formi la trofia. Continua fino ad avere abbastanza trofie da condire con il pesto genovese.

Altri condimenti per gli gnocchi

Se vuoi variare la ricetta delle trofie al pesto puoi aggiungere i fagiolini lessati e ottenere un piatto unico completo. Oppure puoi cambiare il formato della pasta e invece di servire delle trofie al pesto genovese, usare la salsa al basilico per condire le sfoglie sottili come lasagne che in Liguria si chiamano mandilli al pesto, oppure puoi puntare su una buona quantità pecorino per rendere cremosissimo un gustoso piatto di maltagliati al pesto.